Apnee del sonno

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

Le apnee durante il sonno, sono delle interruzioni intermittenti della respirazione, sia essa dal naso o dalla bocca, nel soggetto che sta dormendo.

Quasi tutti facciamo delle piccole apnee durante il sonno ma nella maggior parte dei casi non sono emodinamicamente significative e non inducono problematiche medicali. Quando questo arresto dura per più di 10 secondi, vengono considerate importanti. La loro durata può arrivare fino a 3 minuti. Ti invito a quardare il video YouTube allegato per capire quanto sia impressionante.

Se queste interruzioni sono meno di 5 per ora diremo che il soggetto è normale. Più di 5 per ora parleremo quindi di una Sindrome delle Apnee Ostruttive (OAS) lieve .

N° DI APNEE CLASSIFICAZIONE
5-15 / ORASAO lieve
15-30 / ORASAO moderata
> 30 / ORASAO severa
Il risultato di questa interruzione della ventilazione, sia essa parziale o completa, induce una diminuzione dei valori di ossigeno (O2), un aumento dei valori di anidride carbonica (CO2). A questi valori il corpo reagisce con una diminuzione del battito cardiaco (bradicardia, rischio di morte improvvisa) e una diminuzione della pressione arteriosa. Dopo qualche secondo questi stessi valori, attivano dei recettori centrali che impongono il ripristino della respirazione, dapprima cercando di liberare le vie respiratorie attraverso l’attivazione degli addominali, poi finalmente con un sospiro o russando. Inevitabilmente il paziente avrà quindi dei micro-risvegli che inficeranno la qualità e l’architettura del suo sonno. Mentre il mancato riposo del sistema cardiovascolare, indurra un aumento del rischio di ictus, infarto, ipertensione arteriosa e pomonare.
 
 
Le apnee si disguono in:
  • Apnee centrali: quando è l’impulso nervoso ai muscoli respiratori a scomparire. Vi possono essere dei difetti del controllo neuromuscolare del respiro, con un ipoventilazione cronica alveolare. Il risultato è simile a l’evento ostruttivo ma la sua causa è ben diversa.

  • Apnee ostruttive: quando il flusso d’aria cessa per occlusione delle vie aeree orofaringee. L’asfissia é determinata dal instaurarsi di una pressione critica atmosferica che all’inspirazione altera la capacità del muscolo dilatatore (soprattutto il genioglosso) delle vie aeree di conservare la pervietà. La risposta rallentata ed inefficace di questi muscoli è maggiore se interagiscono fattori sfavorenti come l’alcol e I tranquillanti (bezondiazepine).

FATTORI PREDISPONENTI

  • Étà- tra I 40 i 65 anni (anche durante l’infanzia);

  • Il sesso, I maschi sono coinvolti il doppio rispetto alle femmine (prevalenza rispettiva 4% e 2%);

  • BMI, più frequente nei soggetti in sovrappeso nei quali l’eccesso di adipe induce il collasso delle vie aeree

  • • Anomalie anatomiche delle vie aeree ( malformazioni del palato molle, ingrossamento delle adenoidi)

  • Agenti chimici come l’alcol, il tabacco o farmaci come le benzodiazepine

  • Familiarità
 
 

DIAGNOSI

Come abbiamo detto all’inizio, si tratta di una sindrome e per essere definita tale la SAO deve comprendere almeno due dei seguenti criteri :
  • Sonnolenza diurna (per valutazione vedi scala di Epworth)
  • Fatica al mattino
  • Cefalee al risveglio
  • Nicturia (alzarsi per fare pipì > 2 episodi per notte)
  • Diminuzione della libido
  • Irritabilità, disturbi dell’umore
  • Problemi di memoria (amnesie)
  • Ritardo cognitivo e di crescita (bambino)

Tali sintomi debbono essere associati ad una poligrafia notturna,ovvero una registrazione del sonno e dei parametri: ossigenazione, battito cardiaco, movimenti respiratori, risvegli notturni, russamento, posizione nella quale si dorme, flusso respiratorio. Quando la poligrafia mette in evidenza numerosi arresti respiratori completi (apnee) o parziali (ipoapnee) che durano più di 10 secondi e sono associati ad una desaturazionee/o ad un microrisveglio, diremo che la diagnosi è positiva.

TRATTAMENTO

MISURE D’IGIENE DEL SONNO
  • Diminuzione del peso
  • Correzione della posizione supina attraverso dispositivi che impediscano al paziente di mettersi sul dorso; mantenimento della posizione laterale
  • Astensione da alcol, sedativi ed ipnotici


TRATTAMENTO CON CPAP (continus positive airway pressure)
Una mascherina nasale sostiene delle pressioni positive in modo che le vie aeree non collassino. Per dimostrarne l’efficacia bisogna indossarla almeno 6 ore per notte. Si tratta di un trattamento efficace che può essere limitato ad un certo periodo (fino a quando il paziente perde di peso) o durare a vita. Nel caso di mancata tolleranza bisogna instaurare un aiuto psicologicoattraverso delle terapie cognitivo-comportamentali per aumentare l’adesione del paziente. La CPAP è indicata con un IAH > 30 /h oppure con un IAH tra 15 -30/h in presenza di una cardiopatia o pneumopatia.

PROTESI MANDIBOLARE
Pemette l’aumento delle spazio orofarngeo ed impedisce quindi il collasso dei muscoli. La complianza alla protesi è molto soggettiva ma molti pazienti che non tollerano bene la PPC, sopportano meglio la protesi.

UVULOPALATOFARINGO PLASTICA
Trattamento chiriurgico delle vie aeree qualora vi sia un ostacolo meccanico.

TRACHEOSTOMIA
Nei casi gravi senza alcun altro trattamento benefico.